Le persone se ne vanno, punto.

08.08.2017

Ricordo che un giorno, circa un mese fa, ero con Francesco in giro per Cremona. Avevamo delle commissioni da sbrigare, dovevamo andare in Comune a chiedere spiegazioni riguardo una bolletta anomala arrivata...


Prima di entrare in comune ci concediamo una sigaretta, e due chiacchiere. Mentre parliamo, una signora saluta Francesco calorosamente chiedendogli come sta. Lui tentenna un po' nel rispondere e senza peli sulla lingua esclama: " Scusa ma chi sei? Ormai non riesco più a distinguere bene i volti delle persone." La signora, con tranquillità e serenità spiega a Francesco che sono amici da tempo, da quando "erano giovani", aggiungendo anche il suo nome e cognome per aiutarlo a ricordare. 
A quel punto Francesco si ricorda di lei e, tutto contento, risponde che sta bene, a parte quello che gli è capitato alla vista. Ricambia poi la domanda alla signora. Quest'ultima racconta a sua volta uno spiacevole avvenimento che l'ha cambiata profondamente. 
Una malattia, che l'ha costretta a vivere per anni su una carrozzina e che, col tempo e con una protesi ad una gamba, è riuscita in parte a superare. Ora zoppica, purtroppo, ma con la protesi riesce a camminare con le "sue" gambe.  La signora aggiunge che sua figlia è stata fondamentale per lei, è stata l'unica a starle vicina. Tutti i suoi amici e suo marito l'hanno abbandonata alla sua condizione.
Francesco non sembra stupirsi di questa cosa, come se fosse normale che le persone se ne vadano. Dopo qualche altra parola tra loro, la signora ci saluta.
Poco dopo, mi rivolgo a Francesco, chiedendogli come mai non sembrava stupito di ciò che le ha raccontato la sua amica. 
Mi guarda, arretra leggermente, sorride e mi confida una cosa...
" Christian, tu non hai idea di quanti amici, dopo quello che mi è capitato, mi hanno promesso che ci sarebbero sempre stati. E invece, dove sono? Se ne sono andati.
Ad esempio, cosa credi, che una donna adesso mi noti? Che mi guardi? Che voglia conoscermi? Certo che no!!! Non sono bello, sono cieco, non ho soldi se non quelli della pensione, non ho un auto per portarla in giro. Non troverò più nessuna."
Francesco sembra parlarne in modo leggero, come se fosse normale.
Io, invece, mi sento un forte dolore al petto, deglutisco più volte di seguito. Dopo un po' di silenzio, finiamo la sigaretta ed entriamo in Comune.