Una moka per due.

28.07.2017

Quante cose si dicono davanti ad un caffè. Quante persone si conoscono davanti ad una tazzina. 


Il momento del caffè segna l'inizio di tanti incontri e cosi' à stato anche per me e Francesco. Ogni volta che ci vediamo ci beviamo un buon caffè, a casa sua, o al bar. Se siamo a casa sua, allora me lo prepara lui con la sua Moka. Purtroppo la sua Moka ormai porta con sé i segni del tempo che passa, ma non solo... Francesco è una persona non vedente, o meglio, se si parla di diottrie, la sua vista è di un ventesimo, praticamente non vede nulla, solo ombre....ma solo alcune ombre. A causa di questa condizione fisica di Francesco, la sua Moka non ha più né il manico, che si è totalmente bruciato nel tempo appoggiando male la Moka sul fuoco, né quel piccolo pezzetto di plastica, di cui non ricordo il nome, che permette di sollevare il coperchio. Senza esitare, vista la condizione della sua Moka e pensando a tutti i caffè che Francesco mi ha offerto, ho deciso di regalargliene una nuova.                                                                   Niente di che, una cosa semplice, ma il momento del caffè per noi è un momento essenziale e fondamentale dei nostri incontri, ci voleva proprio.

Francesco? Nel vedere, o meglio, nel sentire col tatto la sua nuova Moka, mi ha regalato un sorriso enorme, forse il più bello che io abbia mai visto. Vedere come cercava di capire con le mani come fosse fatta la nuova Moka, come fosse leggera e pratica, è stato un momento da pelle d'oca.