TACI. ASCOLTA!

10.04.2020

Spegnere tutto per iniziare ad ascoltare meglio.

Nei periodi di maggior confusione, caos, agitazione, ansia e dinamicità abbiamo bisogno di calma, di quiete, di scoprire e riscoprire il silenzio. Quella dimensione profonda che spesso ci spaventa, che non comprendiamo mai a fondo, in quanto troppo grande per essere concepita totalmente. Ma ne abbiamo bisogno. Arriva un momento, per tutti, e più volte nella vita, in cui sentiamo di dover spegnere l'interruttore, di dover premere il tastino rosso della televisione e oscurare lo schermo. Se pensiamo al telefono, potrebbe essere la modalità aerea. Un tocco sul display e di colpo il silenzio. Niente più notifiche, notizie o aggiornamenti. Per molti questa assenza di suoni disturba, infastidisce, genera comunque altrettanto rumore. E se ci pensiamo, è quasi un paradosso dire che il silenzio provochi rumore. Il rumore vero, invece, porta quasi ad una sensazione di silenzio. Pazzesco. Ma vero. 

Adesso spegniamo tutto, spegniamo ciò che ci porta lontano, che ci trascina in un baratro fatto di suoni fastidiosi dalle frequenze impazzite. Ascoltiamo prima dentro di noi, poi fuori da noi. Udiamo il suono del nulla. Lasciamo entrare il cinguettio del vuoto.

A primo impatto non vi farà stare bene, a vostro agio, lo so, lo dicono molte persone che in questa dimensione hanno dovuto conviverci per molto tempo; ma poi arriva, quella sensazione di benessere arriva. 

Il silenzio è la chiave per aprire la porta della nostra dimensione più intima, segreta ed inesplorata. E' l'inizio, l'inizio di un lungo viaggio dentro noi stessi. Poi, una volta cominciato il percorso, lasciamo entrare qualche suono, giusto qualcuno, ma scegliamolo. Dobbiamo esser noi a decidere quale suono far entrare nella nostra sfera intima ed in che modalità. Consapevoli di quali rumori portano a noi beneficio e vibrazioni positive e quali no. Ci faranno stare bene. 

Il suono di una voce può essere piacevole, ma non per tutte le voci è così. Il suono di un pianoforte può essere inebriante, ma non tutti i pianoforti suonano allo stesso modo ed ancor di più non tutti gli strumenti emettono vibrazioni in linea con noi stessi. Cercate i vostri suoni, quelli che vi appartengono, partendo dal silenzio. Cominciate da lì. Quella è la chiave. 

Pensiamo sempre di conoscere tutto e tutti, crediamo che la conoscenza venga sempre dal "di fuori", da altro, dimenticando che molto di noi proviene dal "di dentro". Molto, invece, proviene dal nostro silenzio, comincia col nostro silenzio e la nostra capacità di ascoltarci e questa dinamica trova spazio nella dimensione della solitudine. Impariamo a restare da soli, ad isolarci quel tempo necessario per permettere al silenzio di espandersi in noi.